Come scegliere una curvatrice

Le curvatrici, dette anche presse piegatrici, pressopiegatrici o, a seconda del tipo, curvatubi, curvaprofili o curvabarre, sono macchine che trovano impiego principalmente nella lavorazione dei metalli e che servono a piegare tubi, barre e profili per produrre spigoli, profili a T, profili a U, ecc. I componenti più importanti di queste macchine sono i rulli, che applicano una combinazione di forze al pezzo da lavorare in maniera da ottenere una deformazione perpendicolare alla lunghezza del pezzo.

Curvatrici: vedi i prodotti

  • Curvatrice: quale scegliere?

    Curvatrice idraulica IMCAR

    Per scegliere la curvatrice più adatta a una data applicazione, il primo fattore da considerare è il tipo di pezzo da lavorare, cioè se la curvatrice verrà usata per piegare tubi, barre o profili.

    In seguito valuteremo le dimensioni della sezione del pezzo da piegare, cioè il diametro e lo spessore dei tubi, o nel caso delle barre, la loro altezza e larghezza. Da questi elementi è a sua volta possibile calcolare le dimensioni dei rulli di cui avremo bisogno, la distanza tra loro e, più in generale, le dimensioni della curvatrice che farà al caso nostro.

    Altri fattori che influenzeranno la nostra scelta sono anche il  raggio minimo di curvatura e l’angolo di curvatura che desideriamo ottenere. Come regola generale, terremo a mente che, per un tubo, il raggio minimo di curvatura corrisponde a 2,5 volte il suo diametro esterno, mentre per una barra corrisponde a 3 volte la sua sezione. Anche l’angolo di piegatura è decisivo nella scelta dei parametri di una curvatrice. Con una curvatrice a rulli, saremo costretti ad effettuare diverse piegature successive per ottenere angoli superiori a 90°.

    Naturalmente dovremo tenere in considerazione anche le caratteristiche del materiale da piegare, ad esempio la sua resistenza alla trazione o l’allungamento.

  • Qual è la differenza tra piegatura a freddo e a caldo?

    Le curvatrici di solito eseguono la piegatura a freddo, ma esistono degli stampi che sono in grado di realizzare la piegatura a caldo di barre, tubi e profili. Un’altra tecnica di piegatura a caldo è la piegatura a induzione, che permette di piegare, per esempio, anche grandi tubi di acciaio inossidabile.

    La piegatura a caldo offre una maggiore flessibilità di piegatura e permette di realizzare raggi di piegatura più ridotti. La piegatura a freddo, invece, ha il vantaggio di non alterare le proprietà meccaniche del metallo.

  • Quando optare per una curvatrice manuale?

    Curvatrice manuale ROTHENBERGEER

    Le curvatrici manuali sono riservate a un uso occasionale nonché alla produzione di pezzi in piccole serie e in cui le esigenze di precisione sono basse. Con una curvatrice manuale, infatti, la precisione della piegatura e la ripetibilità dell’operazione dipenderanno dall’esperienza dell’operatore. Un vantaggio delle curvatrici manuali è d’altro canto il loro basso costo d’acquisto.

    Dal punto di vista tecnologico, le curvatrici manuali si dividono in meccaniche o idrauliche:

    • Le curvatrici a mano meccaniche sono utilizzate generalmente per tubi di piccolo diametro. Questi modelli sono dotati di una leva che serve ad azionare il rullo, il quale a sua volta spinge il pezzo (tubo, barra o profilo).
    • Le curvatrici manuali idrauliche sono usate invece per piegare tubi di diametro maggiore e sono dotate di un cilindro idraulico che esercita una forza regolare sul rullo di piegatura.
  • Come scegliere una curvatrice automatica?

    Curvatrice automatica TRACTO-TECHNICK

    Qualora si opti per una curvatrice automatica sarà necessario definire le proprie esigenze in termini di velocità di funzionamento, prestazioni e precisione:

    • Le curvatrici idrauliche eseguono una piegatura di qualità, ad alta precisione,  ma sono relativamente lente, soprattutto in confronto alle curvatrici elettriche.
    • Le curvatrici elettriche sono veloci.
    • Le curvatrici CNC sono macchine programmabili e offrono un ottimo livello di ripetibilità e precisione, ma rappresentano un investimento significativo.
  • Come scegliere il numero di rulli di una curvatrice?

    Curvatrice a tre rulli FACCIN

    Le curvatrici dotate di tre rulli sono quelle che trovano più largo impiego. Di questi tre rulli, a seconda del modello, due o tre possono essere motorizzati. Sul mercato troviamo però anche curvatrici a quattro rulli, che permettono di realizzare operazioni specifiche.

    • Le curvatrici dotate di due rulli a motore sono più economiche. Vengono usate principalmente per la produzione di pezzi in piccole serie, in cui la finitura non è un criterio importante, in quanto i rulli scanalati tendono spesso a lasciare delle tracce sui pezzi.
    • Le curvatrici con tre rulli a motore sono più veloci e offrono una migliore qualità di finitura, ma sono anche più costose dei modelli che hanno solo due rulli a motore.
    • Le curvatrici a quattro rulli, per finire, sono le più efficaci e permettono di piegare più facilmente sia i tubi di grande che di piccolo diametro. I rulli e il sistema di trasmissione incidono anch’essi sulla qualità della curvatura e sulla longevità della macchina. I rulli temprati e rettificati hanno una buona resistenza all’usura e quindi una maggiore durata di vita. Il sistema di trasmissione, inoltre, sarà in grado di sopportare carichi elevati. A questo proposito, è opportuno ricordare che, nel caso delle curvatrici dotate di sistema a ingranaggi, gli ingranaggi più resistenti sono quelli con denti temprati a induzione. I sistemi di trasmissione ad albero cardanico, invece, possono essere dotati di un componente in plastica destinato a rompersi se sottoposto a carichi eccessivi. Ciò protegge la macchina da guasti più gravi e da facilita la manutenzione.
  • Quali sono gli altri criteri di scelta di una curvatrice?

    Curvatrice piramidale AMOB

    Le curvatrici possono essere piramidali o asimmetriche:

    • Nelle curvatrici piramidali a muoversi è solo il rullo centrale superiore e la distanza tra i due rulli inferiori è fissa, sebbene sia maggiore rispetto alla distanza tra i rulli di una curvatrice asimmetrica. Questa maggiore distanza permette di piegare di tubi di grande diametro e di ottenere un raggio di curvatura maggiore
    • Nelle curvatrici asimmetriche, invece, il rullo centrale è fisso e i rulli inferiori sono regolabili, il che conferisce a queste macchine grande flessibilità. Con i modelli asimettrici, di conseguenza, potremo eseguire diverse operazioni di curvatura e ottenere deviazioni anche lievi e raggi di curvatura minimi.

    Per quanto riguarda la scelta tra curvatrice verticale e orizzontale, essa dipenderà dallo spazio disponibile:

    • Le curvatrici verticali richiedono un’area di lavoro minima e l’altezza della stanza in cui verranno collocate dovrà essere sufficiente per lavorare i pezzi.
    • Le curvatrici orizzontali richiedono dal canto loro un’area di lavoro più ampia. In certi casi, inoltre, sarà necessario procedere all’installazione di alcune guide destinate a sostenere il pezzo da piegare.

    Per finire, alcune curvatrici sono dotate di un mandrino articolato che si adatta alla forma interna del pezzo per evitare difetti di arrotondamento.

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