Come scegliere una cabina di verniciatura

Le cabine di verniciatura servono principalmente a contenere le sostanze pericolose, come i composti organici volatili (COV), i prodotti chimici, i gas e fumi, che si liberano nell’aria durante le operazioni di verniciatura (overspray). Usando una cabina di verniciatura contribuirete quindi a proteggere l’ambiente e a garantire la sicurezza dei vostri dipendenti e dei vostri impianti, nel rispetto delle norme in vigore. Il fatto di circoscrivere le operazioni di verniciatura all’interno di una cabina consente inoltre di evitare che la polvere o altri corpi estranei si depositino sulla superficie del pezzo in lavorazione e quindi di ottenere una verniciatura di migliore qualità.

Cabine di verniciatura: accedi ai prodotti

  • Cabine di verniciatura: quale scegliere?

    Per scegliere una cabina di verniciatura dovete per prima cosa determinare le dimensioni dei pezzi e/o dei prodotti che saranno verniciati al suo interno e accertarvi non solo che possano entrare nella cabina, ma anche che gli operatori abbiano sufficientemente spazio per muoversi agevolmente all’interno della stessa durante le operazioni di verniciatura.

    Una volta dimensionata la cabina, sarà necessario scegliere il tipo di filtrazione più adatto. Questa scelta verrà effettuata in base al processo di applicazione:

    • Le cabine per verniciatura a liquido sono dotate generalmente di un filtro a secco e di un ventilatore di scarico. Quest’ultimo aspira la vernice in eccesso verso una serie di filtri che si trovano nelle pareti della cabina o nella nella fossa e che catturano le particelle.
    • Le cabine per verniciatura a polvere richiedono una filtrazione a strati. In questi modelli l’ultimo stadio del processo di filtrazione è realizzato tramite un filtro a maniche o un collettore di polveri e l’evacuazione dell’aria verso l’esterno non è necessaria.
  • Che cos'è una cabina di verniciatura?

    Cabina di verniciatura della marca Nova Verta
    Cabina di verniciatura della marca Nova Verta

    Una cabina di verniciatura è uno spazio ventilato e, in certi casi, riscaldato che permette di verniciare in condizioni igieniche e nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti. Le cabine di verniciatura possono essere aperte o chiuse. Esistono inoltre cabine di verniciatura progettate appositamente per settori industriali specifici, come l’automotive, ecc..

    Le cabine di verniciatura sono composte da:

    • una struttura di pannelli che convoglia l’aria;
    • un gruppo ventilatore motorizzato destinato ad evacuare l’aria inquinata e l’overspray;
    • dei filtri speciali;
    • un camino di estrazione che espelle l’aria verso l’esterno;
    • un apposito quadro elettrico di controllo.
  • Come dimensionare una cabina di verniciatura?

    Per dimensionare in maniera adeguata una cabina di verniciatura dovrete tenere in considerazione le dimensioni dei pezzi più grandi e ingombranti che prevedete di verniciare, senza dimenticare l’ingombro costituito da eventuali pallet, scaffali e carrelli. A queste dimensioni vi consigliamo di sommare almeno 60 cm in altezza e 1,5 m in lunghezza e larghezza

    Qualora prevediate di verniciare più pezzi contemporaneamente, è opportuno che sommiate anche circa 90 cm per lo spazio tra pezzo e pezzo.

  • Tipi di ventilazione

    Cabina di verniciatura della marca Belmeko
    Cabina di verniciatura della marca Belmeko

    Una buona ventilazione è essenziale non solo per preservare la salute degli operatori, ma anche per garantire una resa finale di qualità. Il sistema di ventilazione comprende una soffiante, che apporta costantemente aria pulita, filtrata, dall’esterno verso l’interno della cabina, e da una ventola di estrazione destinata ad espellere l’aria inquinata.

    Per stabilire quale sia il flusso d’aria più adatto alle vostre esigenze, è necessario che valutiate attentamente il tipo di pezzi che saranno verniciati all’interno della cabina. La forma e il peso dei pezzi, infatti, sono fattori determinanti nella vostra scelta.

    Il flusso d’aria del sistema di ventilazione di una cabina di verniciatura può spostarsi seguendo traiettorie diverse:

    • Flusso d’aria verticale (dal filtro a soffitto verso la fossa, dove si trovano le griglie di evacuazione)
      Vantaggi: principalmente la pulizia. L’aria viene aspirata intorno al pezzo e viene espulsa al di sotto di esso. L’overspray e gli agenti contaminanti vengono aspirati verso il basso, lontano dal pezzo. Il rischio di contaminazione è ridotto e l’operatore è meno esposto a fumi e overspray. Migliore qualità della finitura. Ad asciugatura completa, minore necessità di correzioni e di pulitura meccanica.
      Svantaggi: questo tipo di ventilazione rende necessario un tunnel o una fossa. In alternativa, la cabina dovrà essere rialzata, ma le operazioni di rialzo comportano costi aggiuntivi significativi.
    • Flusso d’aria diagonale (dal filtro a soffitto verso una parete di aspirazione o di una griglia di estrazione.)
      Vantaggi: maggiore uniformità di circolazione dell’aria intorno all’oggetto. La vernice e i contaminanti vengono aspirati e rimossi. Pozzo di cemento non necessario e, di conseguenza, costi minori.
      Svantaggi: queste cabine sono le più costose perché più costoso è il loro processo di fabbricazione. D’altra parte, la cabina non ha bisogno di tunnel, fosse o rialzi.
    • Flusso d’aria orizzontale (da un armadio di alimentazione in direzione di una parete di aspirazione.) Stessi vantaggi e svantaggi del flusso diagonale.
    • Flusso d’aria trasversale (dalle porte principali dell’area di lavoro in direzione delle pareti posteriori.) L’aria viene soffiata direttamente sulla zona di verniciatura.
      Vantaggi: queste cabine sono economiche perché richiedono investimenti ridotti in termini di materiale di costruzione e di lavori.
      Svantaggi: il flusso d’aria segue un percorso lineare. Maggiori probabilità che alcune particelle in sospensione si depositino sui pezzi da verniciare a causa della maggiore distanza dell’evacuazione. La presenza dell’operatore, inoltre, ostacola il flusso d’aria, e ciò può causare un accumulo di vernice sul pezzo.

    Tipi di ventilazione :

    • flusso d’aria verticale
    • flusso d’aria diagonale
    • flusso d’aria orizzontale
    • flusso d’aria incrociato
  • Che tipo di riscaldamento utilizzare in una cabina di verniciatura?

    Il riscaldamento è un criterio importante da tenere a mente per scegliere una cabina di verniciatura. Le cabine più economiche, per esempio, qualora debbano essere migliorate in questo senso, possono finire per rivelarsi molto più care rispetto al loro prezzo d’acquisto.

    • Le cabine a flusso orizzontale non possono ospitare un sistema di riscaldamento sulle porte.
    • L’installazione di un sistema di riscaldamento in una cabina a flusso incrociato richiederà importanti modifiche tra cui, in alcuni casi, la creazione di un sistema di recupero del calore che può rivelarsi molto costoso.
    • L’installazione di una fonte di calore in una cabina a flusso verticale è più semplice da realizzare, tranne nel caso in cui desideriate creare un sistema di recupero del calore. La realizzazione di quest’ultimo, infatti, può rivelarsi complicata e costosa: in questi modelli l’evacuazione si trova nella parte posteriore della cabina e, di conseguenza, per recuperare il calore è necessario installare delle condotte.

    In definitiva, se decidete di acquistare una cabina non riscaldata, dovrete accertarvi che intorno alla cabina ci sia spazio a sufficienza per installare, in un secondo tempo, un sistema di riscaldamento. Assicuratevi inoltre che il vostro edificio disponga dell’alimentazione elettrica necessaria e che la vostra città rilasci le apposite autorizzazioni. Nel caso in cui dobbiate verniciare grandi quantità di prodotti, e al fine di realizzare risparmi significativi, tenete in considerazione anche la possibilità di recuperare il calore prodotto dal sistema di riscaldamento.

  • Quale filtrazione scegliere per una cabina di verniciatura?

    La filtrazione dell’aria all’interno della cabine di verniciatura svolge un ruolo essenziale sia per ottenere buoni risultati di verniciatura che per proteggere l’ambiente. Le operazioni di filtrazione sono indispensabili nella misura in cui l’aria viene continuamente convogliata verso l’interno della cabina e continuamente evacuata verso l’esterno. Per queste stesse ragioni è importante controllare regolarmente i filtri della cabina: il loro intasamento, infatti, potrebbe causare un peggioramento delle prestazioni della cabina stessa.

    I sistemi di filtrazione sono composti da più filtri:

    • Pre-filtri: si trovano di fronte al ventilatore e garantiscono la purificazione dell’aria in ingresso.
    • Filtri di aspirazione: sono posizionati sul pavimento a griglie (flusso verticale o diagonale) o nella parete laterale (flusso diagonale o orizzontale). Questi filtri trattengono la vernice e i corpi estranei in sospensione nell’aria.
    • Filtri di uscita: non sempre presenti nelle cabine, filtrano l’aria in uscita dalla cabina. A seconda del prodotto o della frequenza di verniciatura, è possibile scegliere se installarli o meno.

    Da notare che esistono filtri ad alte prestazioni, appositamente studiati per le cabine di verniciatura a polvere, che evitano che i lavoratori inalino o ingeriscano le polveri in sospensione nell’aria.

  • Quali sono le norme in vigore per le cabine di verniciatura?

    Cabina di verniciatura della marca Belmeko
    Cabina di verniciatura della marca Belmeko

    La norma EN 12215 + A1 (requisiti di sicurezza per cabine di verniciatura a spruzzo per l’applicazione di prodotti vernicianti liquidi organici) rende obbligatori diversi elementi:

    • un sistema di ventilazione (uno o più ventilatori);
    • un sistema di filtrazione dell’aria a secco oppure un sistema di lavaggio dell’aria;
    • dei dispositivi di misura e controllo;
    • delle attrezzature per l’estinzione degli incendi;
    • un sistema di allarme.
  • Evoluzione della cabina di verniciatura: la cabina connessa

    Come in molte altri settori, le cabine di verniciatura oggi possono essere “connesse”: l’operatore può monitorare l’operazione di verniciatura su uno schermo tattile. In questo modo, il responsabile dell’officina segue l’operazione in tempo reale e può controllare non solo la produzione, ma anche i parametri di processo della cabina: temperatura, umidità, ecc.

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