Come scegliere un drone

I droni sono velivoli senza pilota, generalmente controllati a distanza. Vengono chiamati anche UAV (dall’inglese “unmanned aerial vehicle”). Questa guida all’acquisto si occupa di droni per uso civile, commerciale e industriale. Si tratta di modelli di grandi dimensioni, più resistenti e con una maggiore capacità di carico utile rispetto ai droni per uso ricreativo.

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  • Come scegliere un drone professionale?

    Per scegliere un drone che faccia al caso nostro, per prima cosa dovremo prendere in considerazione l’uso che intendiamo farne. È in base a questo criterio di scelta, infatti, che opteremo per un apparecchio ad ala fissa o ad ala rotante. Il tipo di ala incide sulla manovrabilità e l’autonomia del drone: i droni ad ala fissa, ad esempio, sono più facili da pilotare ma, contrariamente ai modelli ad ala rotante, non possono realizzare voli stazionari.

    L’autonomia è un altro criterio chiave per scegliere un drone. Sul mercato esistono droni con un’autonomia di qualche decina di minuti, un quarto d’ora, mezz’ora, ed altri ancora che hanno un’autonomia di diverse ore (tra 2 e 24 ore, a seconda del modello). Per quanto riguarda la portata, essa dipenderà fondamentalmente da due fattori: il tipo di ala (i droni ad ala fissa hanno una maggiore autonomia di volo) e le condizioni meteorologiche, alle quali alcuni droni sono comunque più sensibili di altri. Un drone che vola controvento, ad esempio, consuma più energia, il che riduce la sua autonomia.

    Un altro fattore da considerare è il carico utile del drone, ossia la sua capacità di carico, o peso massimo che può trasportare. Il calcolo del carico utile deve includere tutti i dispositivi montati sul drone (dispositivi di misurazione, videocamera e/o sensori) e, nel caso di modelli con un vano di carico per il trasporto di documenti eoggetti, il contenuto del vano stesso. A chi desidera acquistare un drone da trasporto consigliamo di prestare particolare attenzione proprio a questa caratteristica del velivolo. Il carico utile di un drone può variare da pochi chilogrammi a 50 kg per i modelli più sofisticati.

    Principali criteri di scelta:

    • Ala fissa o rotante
    • Autonomia di volo
    • Carico utile
  • Drone ad ala fissa o rotante: quale scegliere?

    Drone ad ala fissa Delair

    Ciò che distingue i diversi tipi di droni è l’ala, che può essere fissa o rotante, con un solo rotore o con più rotori. Ogni tipo di ala ha i suoi vantaggi e svantaggi ed è più adatto a certi tipi di applicazioni che ad altri.

    I droni ad ala fissa si distinguono per avere ali piatte. Questa configurazione, che limita il consumo di energia rispetto ai droni ad ala rotante, fa sì che i modelli ad ala fissa siano anche più adatti ai voli a lunga distanza. Sebbene i droni ad ala fissa di fascia bassa abbiano un’autonomia ridotta, ossia di poche decine di minuti, i modelli ad ala fissa hanno comunque migliori prestazioni in termini di autonomia di volo, autonomia che nei modelli di fascia alta può raggiungere le 24 ore. È quindi consigliabile optare per un drone ad ala fissa per attività che comportano voli lunghi, come la cartografia (mappatura) o l’irrorazione dei campi agricoli.

    I droni ad ala fissa sono anche più veloci di quelli ad ala rotante e possono quindi coprire distanze maggiori nello stesso periodo di tempo. Possono anche raggiungere altitudini più elevate. Grazie a tutte queste caratteristiche, i droni ad ala fissa rappresentano la soluzione ideale per raccogliere una grande quantità  di informazioni in un solo volo.

    I droni ad ala fissa sono anche in grado di trasportare carichi più pesanti dei droni ad ala rotante. L’ala fissa offre una stabilità eccezionale, che permette a questi velivoli di trasportare carichi fino a 50 kg.

    Un altro vantaggio dei droni ad ala fissa è che sono molto facili da pilotare. Tuttavia, è importante non dimenticare che la configurazione delle loro ali non permette il volo stazionario.

    Drone ad ala rotante Hélicéo

    I droni ad ala rotante  funzionano in maniera analoga agli elicotteri. I principali vantaggi di questi modelli sono quindi la capacità di stazionare sospesi in aria (hovering, o volo a punto fisso) e di spostarsi in maniera perfettamente verticale (volo verticale). Quest’ultima loro caratteristica facilita notevolmente i decolli e gli atterraggi, in particolare qualora lo spazio sia esiguo o vi siano ostacoli. I droni ad ala rotante sono quindi la soluzione ideale per, ad esempio, ispezionare e monitorare macchinari e impianti industriali.

    Il loro raggio di volo, tuttavia, è limitato rispetto a quello dei droni ad ala fissa. La scarsa autonomia e la bassa velocità dei droni ad ala rotante può, in certi casi, costringere l’utilizzatore a realizzare più voli. Per finire, è importante sapere che questi droni, essendo più sofisticati, richiedono una manutenzione complessa e frequente.

    I droni ad ala rotante, inoltre, sono per lo più multirotore, cioè hanno diversi rotori di piccolo diametro, di solito quattro, sei o otto. I modelli multirotore hanno una maggiore stabilità rispetto ai modelli a rotore singolo e sono quindi più facili da pilotare, ma consumano più energia e sono più sensibili alle condizioni atmosferiche, in particolare al vento.

    Si noti che sul mercato esistono anche modelli ibridi, che sono una combinazione di ala fissa e ala rotante. Conosciuti anche come VTOL ad ala fissa, combinano i vantaggi di entrambi i tipi di ali: sono veloci e stabili, hanno una grande autonomia di volo e possono decollare e atterrare verticalmente, ma non sono in grado di effettuare voli stazionari.

    Vantaggi Svantaggi
    Drone ad ala fissa
    • Lunghe distanze
    • Maggiore velocità di volo
    • Grande capacità di carico
    • Possibilità di volo ad alta quota
    • Basso consumo di energia
    • Volo stazionario impossibile
    • Decollo e atterraggio verticali impossibili
    Drone ad ala rotante
    • Buona manovrablità
    • Volo stazionario possibile
    • Possibilità di decollo e atterraggio verticali
    • Scarsa autonomia
    • Velocità e capacità di carico limitate
    • Necessità di una manutenzione frequente
    Drone multirotore
    • Eccellente manovrabilità
    • Volo stazionario possibile
    • Possibilità di decollo e atterraggio verticali
    • Autonomia molto ridotta
    • Velocità e capacità di carico limitate
    • Necessità di una manutenzione frequente
    • Sensibilità al maltempo
    Drone ibrido
    • Grande autonomia
    • Buona velocità di volo
    • Grande capacità di carico
    • Possibilità di decollo e atterraggio verticali
    • Volo stazionario impossibile
  • Quali sono le applicazioni professionali dei droni?

    Drone Agegle

    I droni professionali hanno numerose applicazioni, a seconda del tipo di ala di cui sono dotati.
    Gli agricoltori, ad esempio, potranno acquistare un drone per applicazioni agricole e servirsene sia per l’analisi del suolo che per la coltivazione, ad esempio per la realizzazione di trattamenti antiparassitari.

    I droni sono diventati indispensabili anche nella pratica topografica. In grado di effettuare, simultaneamente e con grande precisione, misure di distanza, igrometria, temperatura, altezza e di altro tipo ancora, questi droni possono coprire grandi aree e salire fino a 150 metri di altitudine. Inoltre, sono spesso dotati di software specializzati in grado di generare mappe interattive a partire dai dati telemetrici raccolti, come ad esempio il software Cardinal. La velocità di analisi dei dati agevola notevolmente il lavoro dei geometri. È opportuno ricordare che il volo stazionario, particolarmente utile nei rilievi topografici, è possibile solo con i droni ad ala rotante, con uno o più rotori, e con i droni VTOL (a decollo e atterraggio verticale).

    I droni professionali trovano impiego in sempre più settori. Per esempio, i professionisti del settore immobiliare e cinematografico li usano per scattare fotografie (in particolare a 360°) e filmare dall’alto. I droni con telecamera sono anche utilizzati per la sorveglianza e le operazioni di salvataggio, ad esempio per localizzare rapidamente le persone in pericolo.

  • Droni: quali sono le ultime novità e tendenze?

    I droni sono in continua evoluzione e riscuotono un successo crescente presso professionisti e privati.

    Riassumendo, possiamo dire che i droni stanno diventando più intelligenti (smart) e quindi più autonomi. I modelli più recenti, ad esempio, sono in grado di rilevare eventuali ostacoli grazie ai sensori di visione, mentre quelli dotati di una funzione di memoria riescono a memorizzare la posizione degli oggetti e a creare una mappa 3D, ed a evitare gli ostacoli in questo modo. Esistono anche nuovi sistemi che permettono al drone che ne è dotato di volare in qualsiasi condizione atmosferica, compresa la nebbia. Poiché la sicurezza è una preoccupazione maggiore di aziende produttrici e utilizzatori, i sistemi di visione dei droni, che permettono di evitare collisioni che potrebbero avere anche gravi conseguenze, stanno diventando un criterio di scelta fondamentale.

    I droni, inoltre, raccolgono dati sempre più precisi per poi trasmetterli con estrema rapidità. Già oggi alcuni modelli sono in grado di sostituire l’uomo nell’ispezione degli aerei, effettuando analisi affidabili in dieci minuti e rilevando anche la più piccola anomalia.

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