Come scegliere una pressa industriale

Le presse industriali sono utilizzate nelle fabbriche per formare o assemblare pezzi tramite applicazione di una pressione. Questa guida all’acquisto presenta i principali tipi di presse che trovano impiego nel settore industriale, il loro utilizzo e i criteri da prendere in considerazione per scegliere un modello adatto all’operazione da svolgere.
Le presse piegatrici, o macchine piegatrici, che sono destinate a piegare la lamiera, sono trattate in una guida a parte a loro riservata.

Presse: vedi i prodotti

  • Presse: quale scegliere?

    Pressa della marca DIMECO

    Il tipo di operazione da realizzare è sicuramente il principale criterio di scelta. Le presse possono essere utilizzate per le seguenti operazioni:

    È inoltre necessario avere un’idea molto precisa di quelle che saranno le dimensioni dei pezzi dopo la formatura o, nel caso della punzonatura e della rivettatura, delle dimensioni dei pezzi da lavorare. Questi fattori sono da tenere in considerazione, ad esempio, per dimensionare correttamente il piano di lavoro e l’apertura massima della pressa.

    Il tonnellaggio della pressa, o forza di pressione o di pressatura, è invece la forza massima che la pressa è in grado di esercitare ed è un altro criterio di scelta di fondamentale importanza. Per calcolare la forza di pressione di cui avrete bisogno dovrete tenere in considerazione il materiale dei pezzi da pressare, il loro spessore e le caratteristiche specifiche dell’operazione da eseguire (ad esempio, la profondità di stampaggio o il perimetro di taglio). Il tonnellaggio è normalmente indicato in kilonewton (kN) e può variare tra 5 kN (0,51 tonnellate) e 500.000 kN (50.000 tonnellate), a seconda dei modelli.

    Anche il tipo di produzione da realizzare inciderà sulla vostra scelta. In base a questo criterio potrete scegliere tra presse che permettono di lavorare su un solo pezzo alla volta, di realizzare piccole serie o di realizzare di grandi serie. Per un uso occasionale o per la produzione di piccole serie, ci si potrà orientare verso una pressa manuale, meccanica o idraulica oppure optare per una pressa elettrica, portatile o no. Qualora invece si punti ad una produzione in serie, sarà necessario determinare come prima cosa se i pezzi dovranno essere sottoposti ad un’unica operazione o a più operazioni di formatura. In quest’ultimo caso ci si potrà orientare verso una pressa transfer, che esegue le diverse operazioni in modo completamente automatico.

    I diversi criteri sopra citati vi permetteranno di identificare la tecnologia più adatta all’uso alle vostre esigenze e di scegliere così tra presse idrauliche, meccaniche e pneumatiche.

    Criteri di scelta di una pressa:

    • uso previsto
    • dimensione dei pezzi
    • tonnellaggio
    • capacità di produzione
  • Quando scegliere una pressa meccanica?

    Pressa meccanica della marca EMG

    Esistono diversi tipi di presse meccaniche. Le più semplici sono le presse da officina, che vengono utilizzate per eseguire operazioni rapide e non continuative, come la punzonatura, e che a loro volta si suddividono in presse a cremagliera e presse a leva, o presse a ginocchiera.

    Le presse meccaniche offrono elevate velocità di lavoro e permettono quindi di realizzare una produzione in serie su larga scala. Molti loro parametri di funzionamento, tuttavia, non possono essere regolati, il che le rende meno versatili delle presse idrauliche. Le presse meccaniche, inoltre,  richiedono generalmente l’intervento di un operatore a supporto delle operazioni di pressatura. Per questa ragione devono essere necessariamente dotate di dispositivi di sicurezza come interruttori a pedale, barriere fotoelettriche, ecc.

    Ricordiamo anche che le presse meccaniche, oltre ad essere nella maggior parte dei casi macchine ad alta precisione, garantiscono la ripetibilità dell’operazione. D’altra parte, poiché la loro corsa di pressatura è limitata, la loro apertura massima dovrà essere adatta alle dimensioni dei pezzi, prima e dopo la lavorazione.

    Caratteristiche delle presse meccaniche:

    • alta velocità
    • produzione di grandi serie
    • alta precisione
    • ripetibilità del processo
    • scarsa versatilità
  • Quando usare una pressa idraulica?

    Pressa idraulica della marca DUNKES

    Le presse idrauliche sono in grado di comprimere qualsiasi tipo di materialee, in generale, sono più compatte delle presse meccaniche di forza equivalente. Richiedono molta manutenzione ma, se eseguita correttamente, i guasti sono rari e relativamente facili da riparare.

    In generale, le presse idrauliche hanno velocità di lavoro inferiori rispetto alle presse meccaniche e, pur essendo particolarmente adatte per la produzione di piccole serie e per l’imbutitura profonda, possono essere destinate anche ad altri usi. Le presse idrauliche sono anche abbastanza versatili, non solo perché è possibile controllarne la forza e la corsa, che sono variabili, ma anche perché offrono corse di pressatura lunghe.

    Rispetto a presse meccaniche di tonnellaggio equivalente, inoltre, sono meno rumorose, ma non garantiscono le stesse condizioni di ripetibilità.

    Un altro importante vantaggio delle presse idrauliche è che permettono di applicare la forza di pressatura massima lungo l’intera corsa. Ciò significa che non sarà necessario acquistare una pressa con un tonnellaggio superiore per i processi che richiedono l’applicazione di una forza considerevole fin dall’inizio dell’esercizio.

    Per finire, la velocità di funzionamento di una pressa idraulica è facile da regolare e ciò permette anche di controllare la pressione esercitata dall’utensile sul pezzo. Si noti che questi modelli sono dotati di una valvola che impedisce qualsiasi sovraccarico di pressione.

    Caratteristiche delle presse idrauliche:

    • grande versatilità
    • compressione di qualsiasi tipo di materiale
    • produzione di piccole serie
    • stampaggio profondo
    • elevate esigenze di manutenzione
  • Quando usare una pressa pneumatica?

    Pressa pneumatica della marca SOMAUT

    Le presse pneumatiche sono in grado di raggiungere alte velocità di pressatura, sono molto versatili e facili da usare. Sono destinate principalmente ad operazioni che possono essere realizzate anche applicando un tonnellaggio basso, nonché alla produzione di piccole serie. Trovano largo impiego, ad esempio, nei laboratori e nelle officine.

    Le presse pneumatiche, inoltre, sono particolarmente adatte per realizzare operazioni di marcatura, pressatura di terminali e rivettatura. Sono generalmente più economiche delle presse meccaniche e idrauliche, ma devono essere collegate ad un circuito di aria compressa che fornisca loro pressione e portata sufficienti.

  • Come dimensionare una pressa?

    Pressa della marca SCHULER

    Per dimensionare correttamente una pressa è necessario determinare la forza di pressatura, le dimensioni del tavolo e l’apertura massima necessari per l’uso previsto.

    • La forza di pressatura viene calcolata in base al materiale e allo spessore dei pezzi, ma anche alla forma e alle dimensioni dell’utensile di pressatura.
    • Le dimensioni del tavolo dipenderanno dalle dimensioni massime dei pezzi da lavorare.
    • L’apertura della pressa verrà dimensionata tenendo conto della profondità di stampaggio e dell’altezza necessaria per rimuovere il pezzo dalla pressa ad operazione conclusa.
    • Anche la velocità di lavoro è un fattore importante, soprattutto se la pressa è destinata alla produzione in serie.

     

  • Quali sono gli altri criteri di scelta di una pressa?

    Pressa di tipo C della marca KNUTH

    Pressa di tipo C della marca KNUTH

    Uno dei criteri da tenere in considerazione nella scelta di una pressa industriale è la sua configurazione. In base ad essa, le presse possono essere classificate principalmente in presse monoblocco e presse a collo di cigno.

    Poiché una struttura compatta aumenta la resistenza alle flessioni laterali,  le presse con maggiore tonnellaggio sono generalmente monoblocco. Le più comuni sono le presse a 2 o 4 colonne, in quanto limitano le deformazioni del telaio. Il numero di colonne, infatti, aumenta la la rigidità della pressa e, di conseguenza, anche la sua precisione.

    Le cosiddette presse a collo di cigno, invece, hanno una tonnellaggio inferiore ma sono meno ingombranti e si aprono non solo frontalmente ma anche lateralmente, facilitando così la manipolazione dei pezzi. Di solito, tuttavia, richiedono l’intervento di un operatore che posizioni i pezzi sulla pressa e li rimuova ad operazione conclusa.

    La pressa a ginocchiera, o pressa a leva, rappresenta invece una buona opzione per realizzare operazioni che richiedano molta pressione solo a fine corsa, come la punzonatura e la rivettatura. Facili da regolare, consentono di cambiare rapidamente l’utensile e, allo stesso tempo, riducono la forza che l’operatore deve applicare.

    Per finire, è possibile scegliere tra una pressa a doppio effetto, ideale per realizzare tagli profondi, e una pressa a singolo effetto. Ricordiamo anche che per eseguire dei lavori di formatura, a seconda dei casi, potrete optare per una pressa a caldo, o termopressa, dotata cioè di piastre riscaldanti, o per una pressa a freddo.

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