Come scegliere una tavola elevatrice

La tavola elevatrice, detta anche tavolo elevatore, piano di sollevamento o piattaforma di sollevamento, è un dispositivo destinato a sollevare e abbassare carichi e quindi ad agevolare le operazioni di movimentazione e manipolazione delle merci. Stazionaria o mobile, può, a seconda del modello, sollevare a diversi metri di altezza carichi di pochi chili così come carichi di diverse tonnellate. Il movimento di sollevamento è reso possibile, nella maggior parte dei casi, da un sistema di cilindri idraulici.

Le tavole elevatrici rappresentano un’alternativa ai montacarichi e il loro uso è abbastanza frequente nelle officine, in particolare in quelle meccaniche.
La maggior parte delle tavole elevatrici si avvale di un sistema a forbice, ma esistono modelli dotati di una colonna di sollevamento. Il focus di questa guida all’acquisto sono le tavole elevatrici a forbice, ossia quelle più utilizzate nel settore industriale.

Tavole elevatrici: accedi ai prodotti

  • Tavole elevatrici: quale scegliere?

    Tavola elevatrice a forbice della marca HYMO

    Le tavole elevatrici sono utilizzate in quasi tutti i settori industriali. Per scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze è necessario tener conto di tre fattori principali: il tipo di tecnologia, la mobilità della tavola e le sue specifiche tecniche (vedi sezione successiva).

    Quale tecnologia scegliere?

    Le tavole elevatrici si dividono in due categorie fondamentali: a forbice e a colonna.

    • Tavole elevatrici a forbice (singole, doppie, tandem):
      • Sono più stabili e robuste dei modelli a colonna.
      • Sono la soluzione più efficace e quella che offre la maggiore precisione in fatto di movimentazione verticale dei carichi.
    • Tavole elevatrici a colonna:
      • Sono indicate per lavori di lunga durata, a differenza delle tavole elevatrici a forbice.
      • Offrono meno stabilità rispetto ai modelli a forbice.

    Tavola elevatrice a colonna della marca Lift Products

    Le tavole elevatrici con piano inclinabile, per finire, consentono all’operatore di regolare l’angolo di inclinazione del piano tra 5° e 40°. Alcuni di questi modelli possono sollevare carichi fino a 3 tonnellate.

    Tavola elevatrice mobile o fissa?

    I costruttori propongono sul mercato non solo modelli fissi, ma anche modelli mobili dotati di ruote. La scelta tra tavola elevatrice mobile e fissa dipenderà dall’uso che prevedete farne.

    • Le tavole elevatrici fisse sono la soluzione ideale per le postazioni di lavoro fisse e per l’esecuzione di operazioni ripetitive.
    • Le tavole elevatrici mobili, invece, rappresentano la migliore opzione qualora dobbiate realizzare spostamenti frequenti.
  • Quali sono le specifiche tecniche da tenere in considerazione nella scelta di una tavola elevatrice?

    Capacità di carico:

    • La capacità di carico delle tavole elevatrici può variare da 100 kg a 4 tonnellate a seconda del modello.

    Dimensioni:

    • Le dimensioni di una tavola elevatrice sono, in generale, proporzionali alla sua capacità di carico.

    Corsa di sollevamento:

    • La corsa di sollevamento corrisponde alla differenza tra l’altezza minima e l’altezza massima che la tavola elevatrice può raggiungere.
      • Altezza minima: più bassa è la tavola, più facile sarà trasferire il carico da terra al piano di sollevamento e viceversa. Alcune tavole elevatrici ultrapiatte vengono installate in un apposito pozzetto in maniera che il piano di sollevamento si trovi a livello del suolo. In questo modo l’operatore non ha bisogno di sollevare il carico per posizionarlo sul piano e non deve far altro che spingerlo.
      • Altezza massima: alcuni modelli possono sollevare carichi fino a circa dieci metri di altezza. È opportuno tenere a mente che maggiore è l’altezza massima di sollevamento, maggiore sarà il prezzo d’acquisto della tavola in questione.

    Dimensioni del piano di sollevamento:

    • Sono le dimensioni, espresse in millimetri, della piattaforma sulla quale deve essere posizionato il carico.

    Numero di cicli per ora:

    • Corrisponde alla frequenza massima di lavoro del meccanismo di sollevamento (funzionamento continuo o intermittente).

    Tempo di sollevamento:

    • È il tempo necessario al tavolo per raggiungere l’altezza massima di sollevamento.

    Specifiche tecniche:

    • capacità di carico
    • corsa di sollevamento
    • dimensioni della piattaforma
    • numero di cicli
    • tempo di sollevamento
  • Come scegliere una tavola elevatrice in funzione del tipo di azionamento?

    Il tipo di azionamento andrà scelto in base all’uso che intendete fare della tavola elevatrice che desiderate acquistare e, più precisamente, dalla capacità di carico di cui avete bisogno.

    Nella maggior parte delle tavole elevatrici, il meccanismo di sollevamento è azionato da cilindri idraulici e da un’elettropompa. I cilindri idraulici sono a loro volta azionati da una centralina elettrica o manuale.

    Esistono inoltre tavole elevatrici con cilindri pneumatici ed altre a sollevamento meccanico, con bulloni filettati trapezoidali e catene. Questi sistemi di sollevamento possono essere azionati anche da comandi elettrici o manuali.

    Tavola elevatrice mobile della marca Bosche

    Comando manuale o elettrico?

    • Tavole elevatrici a comando manuale:
      • Hanno un pedale o una leva per attivare la pompa di sollevamento.
      • Hanno ruote piroettanti, dotate a loro volta di freni che facilitano la manovrabilità e l’arresto.
      • La maggior parte ha una capacità di carico compresa tra 250 kg e 500 kg.
      • Alcuni modelli, più costosi, spostano carichi che pesano fino a 1 tonnellata.
    • Tavole elevatrici a comando elettrico:
      • Più resistenti, hanno una capacità di carico che può raggiungere le 4 tonnellate.
      • L’unità di controllo è composta da tre pulsanti: sollevamento, abbassamento e arresto di emergenza.
      • L’azionamento elettrico consente all’operatore di regolare con maggiore precisione l’altezza di sollevamento.
      • Questo tipo di azionamento non è una prerogativa esclusiva delle tavole elevatrici fisse. Esistono infatti anche dei piani di sollevamento mobili a comando elettrico.
  • Che tipo di tavola elevatrice a forbice scegliere?

    Nelle tavole a forbice il piano è sostenuto da due supporti che si incrociano sotto il piano, al centro di esso. Questo sistema di sollevamento garantisce una grande stabilità, riduce il rischio che il carico penda o che cada e, di conseguenza, offre un elevato livello di sicurezza ai lavoratori che se ne servono.

    Le tavole elevatrici a forbice presentano numerosi altri vantaggi:

    • Consentono una movimentazione verticale precisa e fluida dei carichi.
    • Sono molto resistenti, incorrono raramente in guasti e hanno quindi un basso costo di manutenzione.
    • Sono facili da utilizzare grazie al loro meccanismo di sollevamento e abbassamento, che è lento, progressivo e quindi facile da controllare.
    • Rimangono all’altezza impostata dall’operatore e non scendono bruscamente in caso di interruzione dell’energia elettrica.
    • I modelli mobili consentono di movimentare carichi in un’area di lavoro più ampia rispetto ai sollevatori industriali, che sono invece fissi.
    • Possono essere installate in una fossa, in maniera da essere ad altezza suolo. In questo caso l’operatore non ha bisogno di sollevare il carico per posizionarlo sul piano di sollevamento e non deve far altro che spingercelo sopra.
    • Per i modelli ultrapiatti non è necessario costruire una fossa.

    Esistono diversi tipi di tavole elevatrici a forbice, ossia a forbice singola, doppia e tandem. La scelta dipenderà dall’altezza massima di sollevamento richiesta e dalle dimensioni dei carichi da movimentare.

    • Tavole elevatrici semplici (con una sola forbice di sollevamento):
      • Sono versatili e facili da usare.
      • Permettono di superare i dislivelli.
      • Sono particolarmente adatte per le linee di produzione e i servizi logistici.

    Tavola elevatrice a doppia forbice Edmolift

    • Tavole elevatrici a forbice doppia o tripla (high lift):
      • Sono costituite da più forbici montate verticalmente e sono in grado di raggiungere un’altezza di sollevamento superiore a quella delle tavole monoforbice.
      • Vengono utilizzate come piattaforme di lavoro, sollevatori di carichi, sollevatori per persone a mobilità ridotta e impilatori di pallet.
    • Tavole elevatrici tandem (twin scissors):
      • Hanno due coppie di forbici, montate una accanto all’altra. Offrono sia un piano di sollevamento più ampio che una buona capacità di sollevamento.
      • Sono progettate per sollevare carichi lunghi e ingombranti.
  • Quali sono le applicazioni delle tavole elevatrici?

    Tavola elevatrice a forbice della marca ASTRA

    Le tavole elevatrici trovano impiego in numerosi settori industriali, dove il loro utilizzo contribuisce a ridurre lo sforzo muscolare dei lavoratori. Le principali aree di utilizzo di queste macchine sono evidenziate di seguito.

    Le tavole elevatrici possono essere d’aiuto nelle operazioni di carico e scarico di:

    • veicoli (auto, camion),
    • bobine di acciaio di diverse tonnellate,
    • merci varie.

    Tavola elevatrice della marca Onder Lift

    Inoltre, vengono utilizzate come:

    • ascensori per persone a mobilità ridotta,
    • trasportatori su linee di produzione,
    • piattaforme di lavoro.

    Come soluzione di sollevamento e di ribaltamento, trovano impiego come:

    • tavoli basculanti,
    • sollevatori per pallet,
    • sollevatori-rovesciatori.
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