Il salone online dell'industria

Come scegliere una reggiatrice

La reggiatrice, detta anche reggettatrice, è un dispositivo fisso o portatile che serve a legare dei prodotti, più precisamente ad avvolgerli con almeno due strisce metalliche o due nastri di plastica, chiamate regge o reggette, al fine di mantenere la merce unita e di proteggerla durante il trasporto.

Reggiatrici: Visualizza i prodotti

  • Reggiatrici: quale scegliere?

    La reggiatura è un’eccellente soluzione per garantire la protezione delle merci durante il trasporto e lo stoccaggio. Le reggiatrici possono essere utilizzate per fissare quasi tutto, dai prodotti fragili a quelli ingombranti. I prodotti da reggiare possono essere imballati in cartoni o in altro modo. Queste macchine vengono utilizzate principalmente per avvolgere una reggia, detta anche reggetta, intorno a pallet carichi di merce oppure direttamente intorno alla merce per evitarne la dispersione.

    Esistono tre tipi di reggiatrici: automatiche, semiautomatiche e manuali. Per le linee di imballaggio, che sono destinate a realizzare la reggiatura di grandi quantità di merci, è vivamente consigliato il ricorso a reggiatrici automatizzate, che a loro volta possono essere suddivise in automatiche e semiautomatiche. Queste macchine accelerano notevolmente le operazioni perché, come indicato dal loro nome, effettuano automaticamente il serraggio e la sigillatura delle reggette.

    Le reggiatrici, inoltre, possono essere suddivise in reggiatrici ad arco e da tavolo. Qualora l’utilizzatore abbia l’esigenza di una maggiore mobilità potrà orientarsi verso i tendireggia portatili, manuali o elettrici.

    Tipi di reggiatrice:

    • reggiatrice manuale
    • reggiatrice semiautomatica
    • reggiatrice automatica
  • Perché scegliere un tendireggia?

    tendireggia sono reggiatrici manuali portatili adatte per un’ampia gamma di imballaggi. Queste macchine consentono di realizzare la reggiatura sia orizzontalmente che verticalmente e di legare in maniera pratica i pallet carichi di merce, a condizione, però, che la cadenza di lavoro sia moderata.

    Adatti a piccole aziende in cui la cadenza di reggiatura è bassa, ossia inferiore a 50 operazioni all’ora, i tendireggia possono essere utilizzati su postazioni di lavoro sia fisse che mobili. Inoltre, presentano il vantaggio di essere economici.

  • Perché scegliere una reggiatrice automatica?

    Grazie ad un apposito sensore, le reggiatrici automatiche rilevano la presenza della merce su un trasportatore e attivano l’operazione di reggiatura. Il vantaggio di queste macchine è che non richiedono l’intervento di un operatore. Questi modelli sono in grado di realizzare fino a 60 operazioni al minuto. Il loro corretto dimensionamento è di grande importanza.

    Le reggiatrici automatiche sono costose ed il loro prezzo varia a seconda delle loro caratteristiche e dimensioni. D’altro canto, però, sono facili da usare perché, una volta che la merce è stata collocata sul trasportatore, l’operatore non deve far altro che premere un pedale o un pulsante.

  • Una reggiatrice ad arco o da tavolo?

    Le reggiatrici ad arco possono essere automatiche o semiautomatiche e richiedono un intervento limitato da parte dell’operatore. Si tratta di modelli molto più veloci dei modelli da tavolo, ma più costosi.

    Per scegliere una reggiatrice automatica ad arco adatta alle vostre esigenze, e più precisamente al fine di definire la dimensione ottimale dell’arco, è essenziale che definiate le dimensioni massime della merce da regettare. Per queste macchine le dimensioni standard sono 850×650 mm oppure 650×500 mm (rispettivamente larghezza x altezza, quest’ultima detta anche passaggio utile). Un altro fattore da definire è la velocità di reggiatura: in base a tale velocità, infati, potrete scegliere un modello tradizionale o un modello più efficiente, ad esempio una reggiatrice ad alta velocità.

    Le reggiatrici da tavolo, invece,sono macchine semiautomatiche che richiedono un maggiore intervento dell’operatore il quale deve posizionare la merce, premere un pulsante per avviare l’operazione di reggiatura e rimuovere la merce al termine dell’operazione. Si tratta di macchine meno costose, adatte a legare quantità ridotte di merce, e il loro ingombro è più o meno equivalente a quello di una scrivania. La reggia esce dalla macchina attraverso una feritoia di alimentazione, l’operatore ne afferra l’estremità libera, avvolge la reggia attorno alla merce e la introduce manualmente nella zona di reggiatura e saldatura. La macchine tende poi automaticamente la reggia fino a raggiungere una tensione predefinita e ne salda le estremità. Finita l’operazione è possibile passare alla reggiatura seguente. Le reggiatrici da tavolo sono relativamente economiche, polivalenti e possono essere utilizzate sia per operazioni di reggiatura ripetitive che per operazioni occasionali o d’urgenza.

    Il grande vantaggio di questo tipo di reggiatrici è che possono legare assieme merci di qualsiasi dimensioni, a condizione che il collo finale abbia una larghezza minima di 10 cm, ossia tale da coprire completamente la lama riscaldante. Il loro tempo di ciclo, inoltre, è molto breve (circa 2,5 secondi). Le reggiatrici da tavolo presentano però uno svantaggio: l’operatore deve necessariamente intervenire affinché l’operazione abbia inizio, deve cioè afferrare la reggetta, che esce da un’apposita feritoia presente nel tavolo, e introdurla in un’altra apposita feritoia della macchina. Per questo motivo queste reggiatrici sono particolarmente adatte per operazioni di reggiatura a cadenza bassa o media.

  • Che tipo di reggia devo usare?

    Sul mercato sono disponibili diversi tipi di regge, dette anche reggette. Qui di seguito i fattori che dovrete considerare prima di fare la vostra scelta:

    • uso previsto
    • peso e tipo di carico (statico o dinamico)
    • condizioni meteorologiche a cui i colli reggettati potrebbero essere esposti
    • reggiatura manuale o automatica

    Di seguito sono riportate le regge più comuni sul mercato.

    • Reggia in polipropilene

    Molto economica, la reggiatura in polipropilene (PP) è la più adatta per le confezioni e i pallet relativamente leggeri (massimo 350 kg a carico). Il vantaggio principale di queste regge è di essere flessibili e quindi facili da usare. Altri vantaggi di queste regge sono la resistenza all’ossidazione e alle variazioni di temperatura. Le regge in polipropilene possono essere utilizzate per proteggere prodotti fragili, prevenire il furto di prodotti di valore o per immagazzinare la merce, ma solo per un breve periodo di tempo. Queste regge possono essere srotolate manualmente o con l’ausilio di diverse macchine, tra cui i tendireggia elettrici.

    • Reggia in poliestere estruso

    La reggia in poliestere (PET) è la soluzione ideale per legare carichi comprimibili, come il legno, il cartone e alcuni materiali da costruzione, i quali altrimenti rischierebbero di venire danneggiati. Grazie alla loro elevata resistenza e flessibilità, le regge in poliestere estruso proteggono efficacemente le merci imballate nel caso in cui, durante il trasporto, si verifichi una collisione. Inoltre, queste regge consentono una manipolazione facile e sicura delle merci reggettate. Il poliestere estruso è peraltro resistente all’umidità, ai raggi UV, all’ossidazione, alla deformazioni e ad una temperatura massima di 80°C. Le reggette in poliestere estruso possono essere utilizzate anche per lo stoccaggio a lungo termine delle merci. Infine, possono essere applicate manualmente, con una macchina pneumatica o un tendireggia elettrico.

    • Reggia metallica

    Le regge in acciaio sono ideali per carichi pesanti, rigidi e non comprimibili, come il ferro e il calcestruzzo, e anche per i carichi che presentino spigoli vivi o taglienti. A differenza di altri tipi di reggette, quelle metalliche non si piegano. Poiché sono estremamente resistenti, e poiché possono essere sigillate in maniera molto sicura con o senza giunti, queste regge sono particolarmente adatte per carichi molto pesanti, fino a 2.000 kg.

    • Reggia in poliestere filato

    Tra tutti i materiali in cui una reggia può essere realizzata, il poliestere filato è quello più resistente. Il poliestere filato è inoltre un materiale tessile leggero, facile da lavorare, inossidabile, che non lascia segni sulla merce e che è di conseguenza particolarmente indicato per la reggiatura di prodotti delicati o fragili. Da usarsi di preferenza con tendireggia manuali, queste regge sono particolarmente adatte per carichi molto pesanti (fino a 950 kg) perché sono molto resistenti, anche allo strappo. Inoltre, poiché possono essere divise nel senso della lunghezza, dopo l’avvolgimento e la sigillatura è possibile finalizzare l’operazione con un nodo che aumenterà il livello di protezione della merce reggettata.

    Materiale della reggia:

    • polipropilene
    • poliestere estruso
    • poliestere filato
    • metallo
Guide correlate
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...
Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *